Turismo d'affari e sviluppo sostenibile

 4 dicembre 2012


Dal 2007 con il « Grenelle de l'environnement » si moltiplicano le iniziative per la preservazione dell'ambiente. Anche nel turismo d'affari i professionisti sono più attenti a ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2. Tutto ciò costituisce una sfida importante per questo settore di grande consumo effimero dove si spreca ancora troppo spesso.

Nel 2011 France Congrès crea una "carta qualità e svilupposostenibile" che viene articolata intorno a tre idee :
  • accompagnare il cliente nell'organizzazione di un evento,
  • comunicare e sensibilizzare sull'eco-turismo,
  • agire in favore della protezione dell'ambiente. 


Lo stesso anno il collettivo « Eco-événement » composto da 7 associazioni co-fondatrici  (Anaé, CSPE, FFM2E, France Congrès, FSCEF, Synpase, Traiteurs de France) presenta il suo portale « eco-evenement.org » per informare e sensibilizzare gli attori del turismo d'affari sulle pratiche da seguire.

Concretamente queste pratiche possono riguardare la scelta dei trasporti : preferire strutture accessibili con i trasporti pubblici ; o anche le stutture stesse favorendo quelle che hanno una politica rispettosa dell'ambiente. Permettere una raccolta differenziata, non buttare tutto alla fine di un evento... Si tratta quindi di un processo globale che implica di pensare l'evento dall'inizio alla fine. Sul sito del collettivo ci sono strumenti per un' autodiagnosi. Le aziende possono valutare il loro livello di sostenibilità e trovare risposte pratiche per migliorarlo.

Esiste una norma internazionale chiamata ISO 20-121 (eredita da norme più anziane come ISO 26 000 o ancora ISO 14 001) interamente dedicata al settore MICE. L'obiettivo principale è quello di valorizzare le aziende impegnate in un processo di sviluppo sostenibile. Quando si rispetta questa norma si ottiene una certificazione che diventa un vero vantaggio per l'impresa a livello comunicativo.
Il problema è quello del costo di questa certificazione : pensiamo alle spese di pratica, al diritto d'uso della norma, ai costi di messa in conformità. Un insieme di spese che magari una piccola azienda può avere difficoltà ad ammortizzare.
« Secondo me questa norma porterà cambiamenti soprattutto per le grandi agenzie di eventi, che la evidenzieranno nelle loro presentazioni generali ». (Claire Jollain, dirigente Events & Home consulting).

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