Congiuntura e tendenze

Il turismo d'affari sembra riprendersi piano piano dopo gli importanti cali di spese registrati nel 2009, ma si tratta di una ripresa ancora fragile. Secondo lo studio 2012 realizzato dalla società specializzata "Coach Omnium", il volume globale delle spese aziendali del 2011 ammonta a 8,9 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2010).

La principale tendenza osservata durante quest'anno è la volontà da parte delle aziende di gestire il loro budget : fare economie sulla durata dei viaggi, sulle attività di divertimento... Infatti si passa da 3 a 2 giorni per la durata media dei soggiorni, e non è più il 75 ma il 50% degli accomandanti che scelgono di includere attività di divertimento nei loro spostamenti.

Da notare anche, lo sforzo di alcune aziende nel controllare le loro spese per non fare polemica in questo periodo di crisi. C'è l'idea di non offrire l'immagine di una società sfasata o magari provocatrice con spese eccessive.
Tuttavia il potenziale del settore degli incontri ed eventi professionali in termini di ricadute economiche spinge attori privati ma anche publici ad investire per sviluppare le loro attività in questo settore prolifico. Infatti il turismo d'affari raccoglie tra il 20 e il 30% degli incassi turistici in Francia.

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