Il turismo d'affari costituisce un vero vantaggio per l'economia di un paese.
La sua clientela possiede inanzitutto un potere d'acquisto elevato. Infatti viene stabilito che un turista d'affari spende in Francia 4 a 5 volte di più di un turista classico.
Questa clientela è anche una clientela che rompe con la stagionalità, e che permette allora ai mestieri del turismo di rimanere in attività durante questi periodi come la primavera e l'autunno.
Inoltre, altro vantaggio per l'economia turistica : la promozione di un territorio. Mentre vengono in una città per affari, i turisti possono voler ritornarci per le loro vacanze o semplicemente per prolungare i loro soggiorni.
Le ricadute economiche sono notevoli. Secondo studi recenti, "le aziende del settore delle ferie, saloni, e congressi sono più di 2600 in Francia e generano più di 1200 posti di lavoro permanenti, un faturatto di circa 2,5 miliardi di euro e ricadute economiche valutate a 8,5 miliardi di euro" (dati Atout France).
Negli Stati Uniti misurare il valore economico degli eventi professionali e i loro impatti sul PIL, la creazione di occupazione... è un approccio essenziale. La Francia e l'Italia sono ancora in ritardo rispetto a queste tecniche di calcolo.
In Italia le associazioni come Federcongressi sostengono la necessità di un tale studio che seguirebbe un metodo riconosciuto al livello internazionale e permetterebbe allora di ottenere dati paragonabili tra principali mercati. Gli ostacoli rimangono il costo e il tempo necessari a un tale studio. Invece nel Regno Unito, in Germania e in Francia questi studi sono in corso di realizzazione.